Quadro Giuridico

Normativa e modello associativo

Come funziona Sora Supporters, associazione in corso di iscrizione al RUNTS, e a quali regole del Codice del Terzo settore risponde la partecipazione del 10% nella Sora Calcio S.S.D. a r.l..

La finalità principale e il posto dell'azionariato popolare

La finalità principale dell'Associazione è riportare il calcio alla sua natura originaria di gioco di squadra, accessibile a tutte e a tutti, a partire dalle persone e dalle famiglie in condizione di svantaggio economico, sociale o fisico, affinché nessuno sia escluso dalla pratica sportiva, dalla frequentazione dello stadio e dalla vita sportiva della città per ragioni di reddito o di condizione personale (art. 3, comma 2, dello statuto e dell'atto costitutivo). L'azionariato popolare — la partecipazione del 10% nella società sportiva — compare fra gli obiettivi dell'art. 3, comma 3, alla lettera e), ed è qualificato dallo statuto stesso come "strumento e non scopo esclusivo" dell'Associazione. Non è una formula di stile: un ente del Terzo settore deve esercitare in via esclusiva o principale attività di interesse generale, e la sola detenzione di una partecipazione societaria non lo è. Per questo l'Associazione approva ogni anno un programma delle attività che documenta in concreto il perseguimento delle finalità, e il primo programma è approvato già in sede di costituzione o entro sessanta giorni. L'Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale, autonoma e indipendente: non è sottoposta a direzione, coordinamento o controllo della società sportiva, con la quale collabora su base paritaria e convenzionale.

Le attività di interesse generale (art. 4 dello statuto)

Lo statuto elenca le attività che l'Associazione esercita in via esclusiva o principale, ciascuna ricondotta a una lettera dell'art. 5, comma 1, CTS: • lett. t) attività sportive dilettantistiche: scuole calcio popolari, tornei, attività motorie aperte a tutti, gratuite o a costi calmierati per chi è in condizione di svantaggio; • lett. i) attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale: convegni, mostre, pubblicazioni e archivi sulla storia del calcio e del tifo; • lett. d) ed l) educazione e formazione, prevenzione della dispersione scolastica, del bullismo e della povertà educativa, con progetti sportivo-educativi anche in collaborazione con le scuole; • lett. a) interventi e servizi sociali ai sensi della legge 328/2000, diretti a rimuovere gli ostacoli economici e sociali all'accesso alla pratica sportiva; • lett. z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata: impianti, aree verdi e spazi da restituire alla comunità; • lett. f) tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, con riguardo alla memoria storico-sportiva locale; • lett. v) cultura della legalità e nonviolenza, contro la violenza e le discriminazioni negli stadi; • lett. w) diritti e pari opportunità, con riferimento al diritto di tutti allo sport. L'Associazione può inoltre iscriversi nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (D.Lgs. 39/2021) e affiliarsi a Federazioni, Discipline associate o Enti di promozione sportiva, senza pregiudizio della qualifica di ente del Terzo settore.

La partecipazione del 10% nella società sportiva

L'Associazione può acquisire, previa deliberazione dell'Assemblea e nel rispetto dello statuto della società partecipata, una partecipazione pari al 10% del capitale sociale della Sora Calcio S.S.D. a r.l.. Una volta validamente trasferita all'Associazione e iscritta nel Registro delle imprese secondo la legge, la partecipazione è detenuta unitariamente dall'Associazione e non appartiene individualmente agli associati. Fino al perfezionamento della cessione la titolarità resta in capo a Emanuele Carnevale: prima dell'atto di trasferimento l'Associazione non può presentarsi come titolare della quota. Nessun associato, individualmente o collettivamente, può vantare diritti proprietari, patrimoniali o amministrativi diretti sulla partecipazione, né pretendere la restituzione o la liquidazione di una sua frazione in caso di recesso, esclusione, morte o cessazione del rapporto associativo. La formulazione corretta è quindi: "La partecipazione è intestata all'Associazione e viene amministrata nell'interesse collettivo degli associati secondo il principio democratico di una testa, un voto."

Come NON va descritto il progetto

Il patrimonio di un ente del Terzo settore non può essere distribuito, direttamente o indirettamente, ad associati, amministratori o altri soggetti indicati dall'art. 8 CTS. Per questo alcune espressioni, pur efficaci, sono giuridicamente errate e vanno evitate nella comunicazione pubblica: • "ogni tifoso possiede un pezzetto della squadra" • "ogni socio è proprietario pro quota del 10%" • "la quota appartiene a tutti i tifosi" La partecipazione è intestata all'Associazione. Gli associati non ne sono comproprietari: concorrono a determinarne l'amministrazione attraverso il voto in Assemblea.

Patrimonio minimo e personalità giuridica (art. 22 CTS)

Per ottenere la personalità giuridica mediante iscrizione nel RUNTS occorre, per le associazioni, un patrimonio minimo di €15.000. • Se il patrimonio è costituito da denaro, deve trattarsi di somma liquida e disponibile, con indicazione di chi ha effettuato i versamenti, dell'importo, delle modalità, dell'effettiva disponibilità e della documentazione bancaria da esibire al notaio. • Se vi concorrono beni diversi dal denaro — come la partecipazione nella società sportiva — il valore deve risultare da una relazione giurata di stima redatta da un revisore legale o da una società di revisione iscritta nel relativo registro. Patrimonio iniziale e patrimonio minimo non coincidono. Il primo è il fondo di dotazione: quanto i fondatori versano effettivamente alla costituzione, con l'indicazione nominativa di ciascun versamento e del mezzo usato. Il secondo è il requisito di legge per la personalità giuridica, che il notaio verifica alla data dell'atto. La partecipazione può concorrere al patrimonio minimo SOLO se già trasferita all'Associazione prima o contestualmente all'atto costitutivo: una cessione futura non conta, perché descrive un'operazione che non c'è ancora. Se la quota vale, ad esempio, 1.000 euro, servono almeno 14.000 euro liquidi, salvo che una stima giurata le attribuisca un valore superiore. La relazione di stima deve essere redatta da un revisore legale o da una società di revisione iscritti nell'apposito registro: non basta un perito generico. Sul punto si legge la nota del Ministero del lavoro n. 15849 del 19 novembre 2024. Il patrimonio minimo è iscritto in bilancio come fondo indisponibile, non può essere destinato a spese correnti e la sua consistenza è verificata ogni anno. Se risulta diminuito di oltre un terzo per perdite, il Consiglio direttivo deve convocare senza indugio l'Assemblea per ricostituirlo o per deliberare la trasformazione, la prosecuzione come associazione non riconosciuta, la fusione o lo scioglimento.

Denominazione e uso delle qualifiche APS ed ETS

Gli acronimi "APS" e la qualificazione di "ETS" possono essere utilizzati solo dal momento dell'iscrizione nel RUNTS. Prima dell'iscrizione, in fase costitutiva e nei rapporti con i terzi, si utilizza la denominazione "Sora Supporters" con l'indicazione "associazione in corso di iscrizione al RUNTS". Per questo il sito, la modulistica e la comunicazione pubblica adottano questa dicitura: la denominazione con "APS" va usata con cautela finché l'iscrizione non è perfezionata.

Come funziona per gli associati

L'adesione comporta il versamento della quota associativa ed eventuali contributi al patrimonio dell'Associazione. Non è l'acquisto di un titolo e non produce diritti patrimoniali. • La quota associativa non è rimborsabile, rivalutabile né trasmissibile. • Ogni associato ha UN voto in Assemblea, quale che sia l'importo versato ("una testa, un voto"). • I livelli di adesione (Sostenitore, Associato, Associato Fondatore e successivi) misurano il contributo al patrimonio e i riconoscimenti simbolici, non il peso in Assemblea. Sul diritto di voto lo statuto richiede l'iscrizione da almeno tre mesi nel libro degli associati. Il termine NON si applica agli associati fondatori, che hanno diritto di voto fin dalla costituzione (art. 14, comma 1). Una norma transitoria estende inoltre il voto, per le deliberazioni assunte fino all'iscrizione nel RUNTS e comunque nei primi tre mesi dalla costituzione, a tutti gli associati in regola con la quota, compresi quelli ammessi dopo la costituzione (art. 32, comma 2). Ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato con delega scritta e può ricevere al massimo tre deleghe, cinque se gli associati superano i cinquecento. L'Assemblea può svolgersi anche in audio o videoconferenza e con voto elettronico, purché sia possibile verificare l'identità di chi vota e intervenire in tempo reale (art. 24, comma 4, CTS). Non sono ammesse limitazioni legate alle condizioni economiche né discriminazioni di alcuna natura, comprese quelle fondate sulle opinioni politiche, in relazione all'ammissione (art. 35 CTS). La società sportiva partecipata non può essere associata; le persone fisiche che vi rivestono cariche possono esserlo a titolo personale, ferme le incompatibilità per le cariche associative.

Maggioranze, conflitto di interessi e incompatibilità

Le decisioni sulla partecipazione seguono maggioranze differenziate (art. 17, comma 4, dello statuto). Ciò che le distingue non è solo la soglia, ma la base su cui si calcola: • Atti straordinari non traslativi — acquisto della partecipazione, sottoscrizione di aumenti di capitale, stipula o modifica di patti parasociali, costituzione di vincoli o garanzie: maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto, computata sul totale degli iscritti aventi diritto e non sui soli presenti. • Indirizzi e linee guida al delegato che esercita il voto nella società partecipata: maggioranza dei voti dei presenti, con i quorum costitutivi dell'Assemblea ordinaria. • Cessione anche parziale, rinuncia e ogni altro atto che comporti la perdita della partecipazione: almeno due terzi degli associati aventi diritto di voto. Le maggioranze delle prime e delle terze ipotesi sono calcolate sugli iscritti aventi diritto: è una scelta di garanzia che, al crescere della base associativa, può rendere più difficile deliberare. Gli atti dell'Associazione riportano su questo punto una nota da sciogliere prima della firma, con l'alternativa più agile della maggioranza dei presenti purché sia rappresentata almeno la metà degli aventi diritto. Non possono essere nominati nel Consiglio direttivo, né Presidente, né delegato nella società partecipata, e se nominati decadono: a) chi riveste cariche negli organi di amministrazione o controllo della società sportiva partecipata, o ne sia dipendente, tesserato con rapporto economico o socio; b) chi riveste cariche pubbliche elettive comunali, provinciali, regionali, nazionali o europee, cariche di governo, incarichi di vertice negli organi esecutivi di enti pubblici territoriali o incarichi direttivi in partiti o movimenti politici, per tutta la durata dell'incarico. L'incompatibilità politica riguarda le cariche associative, non la qualità di associato: chi ha un incarico politico può aderire all'Associazione, ma non amministrarla. Chi incorre in una causa sopravvenuta deve comunicarlo entro quindici giorni e decade, salvo che rinunci all'incarico incompatibile entro trenta giorni. Resta ferma la disciplina del conflitto di interessi: obbligo di dichiararlo, di astenersi e di verbalizzare l'astensione (art. 27 CTS). Il delegato che voti in contrasto con gli indirizzi dell'Assemblea o con le istruzioni del Consiglio direttivo può essere revocato ed escluso e risponde del danno arrecato all'Associazione.

Amministrazione condivisa e rapporti con la città

L'Associazione partecipa alla co-programmazione e alla co-progettazione promosse dalle amministrazioni pubbliche e può stipulare convenzioni per attività e servizi sociali di interesse generale (artt. 55 e 56 CTS). Può ricevere in concessione, comodato o affidamento impianti sportivi, aree verdi, locali e altri beni immobili pubblici anche inutilizzati (art. 71 CTS, D.Lgs. 38/2021 e regolamenti comunali sui beni comuni), impegnandosi a garantirne l'apertura, la fruizione gratuita o agevolata per le persone in condizione di svantaggio e una gestione trasparente e partecipata, anche con patti di collaborazione fra cittadini. Tutto questo poggia sul principio di sussidiarietà orizzontale dell'art. 118, quarto comma, della Costituzione: le istituzioni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per le attività di interesse generale. I rapporti con la società sportiva ulteriori rispetto all'esercizio dei diritti sociali sono regolati da protocolli o convenzioni scritte su obiettivi di accessibilità e apertura alla comunità, con modalità di verifica dei risultati. L'Associazione non assume obbligazioni della società sportiva, non ne garantisce i debiti e non le trasferisce risorse fuori da operazioni deliberate dall'Assemblea o da progetti di interesse generale co-finanziati e rendicontati.

Attività di interesse generale e attività diverse (artt. 5 e 6 CTS)

L'Associazione documenta fin dall'inizio un programma effettivo di attività di interesse generale: iniziative sociali, progetti scuola-sport, agevolazioni per minori e persone fragili, eventi culturali, campagne contro la violenza e attività di partecipazione civica. La sola detenzione della partecipazione non costituisce l'attività principale: resta uno strumento di partecipazione e di perseguimento delle finalità statutarie, non lo scopo esclusivo dell'Associazione. Quanto alle attività diverse, l'Associazione può svolgere esclusivamente le ulteriori attività che, in concreto, risultino secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, nel rispetto dei criteri e dei limiti dell'art. 6 CTS e della relativa disciplina attuativa. Il carattere secondario e strumentale va documentato nel bilancio o nella relazione di missione, secondo la forma contabile applicabile.

Devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento

Il patrimonio residuo è devoluto ad altri enti del Terzo settore secondo le disposizioni del Codice del Terzo settore, previo parere positivo dell'Ufficio RUNTS competente e tenuto conto delle eventuali indicazioni dell'autorità competente (artt. 8 e 21 CTS). In caso di scioglimento dell'Associazione la partecipazione nella società sportiva dovrà pertanto essere trasferita a un altro ente del Terzo settore idoneo: non sarà restituita ai fondatori né al cedente.

I prossimi passi

1. Sciogliere le scelte ancora aperte negli atti: il denominatore delle maggioranze dell'art. 17, comma 4, chi cede la quota e a quale prezzo, e se lo statuto della società sportiva preveda prelazione o gradimento degli altri soci. 2. Definire la composizione del fondo di dotazione: somma complessiva, versamento di ciascun fondatore, conto corrente o assegno circolare, disponibilità effettiva e documentazione da esibire al notaio. 3. Documentare il patrimonio minimo di €15.000: somma liquida e disponibile, oppure — se vi concorre la quota — trasferimento della partecipazione già perfezionato e relazione giurata di stima di un revisore legale. 4. Sottoscrivere l'atto costitutivo davanti al notaio, con almeno sette persone fisiche fondatrici e la richiesta contestuale di personalità giuridica ai sensi dell'art. 22 CTS. I fondatori autorizzano nello stesso atto l'acquisto della partecipazione e danno mandato al Presidente di negoziarne il trasferimento. 5. Approvare il programma delle attività del primo esercizio: è ciò che dimostra al RUNTS che l'azionariato popolare non è l'attività principale. 6. Richiedere il codice fiscale, aprire il conto corrente dell'Associazione e presentare l'istanza di iscrizione nella sezione "Associazioni di promozione sociale" del RUNTS presso l'Ufficio regionale del Lazio, con accreditamento al cinque per mille. 7. Sottoscrivere l'atto di trasferimento della quota ed eventuale patto parasociale, sottoponendoli a ratifica dell'Assemblea con le maggioranze dell'art. 17, comma 4. 8. Predisporre entro il primo esercizio i regolamenti interni, il registro dei volontari e la copertura assicurativa richiesta dall'art. 18 CTS, e avviare i contatti con il Comune e con la società sportiva per i protocolli di collaborazione. 9. Solo dopo l'iscrizione nel RUNTS: uso delle qualifiche APS ed ETS nella denominazione e nei rapporti con i terzi.

Riferimenti normativi

Gli articoli citati nel sito, con il contenuto della norma. CTS è il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore); c.c. è il codice civile.

art. 35 CTS
Nelle associazioni di promozione sociale non sono ammesse limitazioni con riferimento alle condizioni economiche né discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all'ammissione degli associati. La qualità di associato non può essere collegata alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.
art. 36 CTS
Le associazioni di promozione sociale possono avvalersi di lavoratori solo quando necessario allo svolgimento delle attività di interesse generale: il loro numero non può superare il cinquanta per cento del numero dei volontari o il venti per cento del numero degli associati.
art. 26 CTS
L'organo di amministrazione è eletto dall'Assemblea e la maggioranza dei suoi componenti deve essere scelta fra le persone fisiche associate o indicate dagli enti giuridici associati. Lo statuto può prevedere requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.
art. 27 CTS
L'amministratore che, in una determinata operazione, ha per conto proprio o di terzi un interesse in conflitto con quello dell'ente deve darne notizia agli altri amministratori e astenersi dalla deliberazione.
art. 28 CTS
Agli amministratori, ai direttori generali e ai componenti dell'organo di controllo si applicano, in quanto compatibili, le norme del codice civile sulla responsabilità degli amministratori di società.
art. 30 CTS
L'organo di controllo, obbligatorio al superamento delle soglie di legge, vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e attesta che il bilancio sociale sia stato redatto secondo le linee guida ministeriali.
art. 31 CTS
La revisione legale dei conti è affidata a un revisore legale o a una società di revisione al superamento per due esercizi consecutivi dei limiti previsti dalla norma.
artt. 55-56 CTS
Le amministrazioni pubbliche coinvolgono gli enti del Terzo settore nella programmazione e nell'organizzazione degli interventi mediante co-programmazione, co-progettazione e accreditamento, e possono stipulare convenzioni con associazioni di promozione sociale per lo svolgimento di attività o servizi sociali di interesse generale.
art. 71 CTS
Gli immobili pubblici inutilizzati possono essere concessi in comodato agli enti del Terzo settore per essere utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle attività di interesse generale, con obbligo di recupero e restauro a spese del concessionario.
art. 118 Cost.
Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
D.Lgs. 36/2021 e 39/2021
La riforma dello sport disciplina gli enti sportivi dilettantistici e istituisce il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, al quale l'Associazione può iscriversi senza pregiudizio della qualifica di ente del Terzo settore.
art. 8 CTS
Il patrimonio è utilizzato per lo svolgimento dell'attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve ad associati, lavoratori, amministratori e altri componenti degli organi sociali.
art. 9 CTS
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto ad altri enti del Terzo settore, previo parere positivo dell'Ufficio del RUNTS.
art. 12 CTS
L'indicazione di "ente del Terzo settore" o l'acronimo ETS deve essere usata negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico: quindi solo dopo l'iscrizione nel RUNTS.
art. 13 CTS
Gli enti del Terzo settore devono redigere il bilancio di esercizio, o il rendiconto per cassa sotto la soglia prevista, e depositarlo presso il RUNTS.
art. 14 CTS
Gli enti del Terzo settore con entrate superiori a 100.000 euro annui devono pubblicare e tenere aggiornati sul proprio sito gli emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati.
art. 15 CTS
Sono obbligatori il libro degli associati, il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea e quello dell'organo di amministrazione. Gli associati hanno diritto di esaminarli.
artt. 17-18 CTS
L'attività del volontario è gratuita e non retribuita: sono ammessi solo i rimborsi delle spese effettivamente sostenute e documentate. I volontari devono essere iscritti in un apposito registro e assicurati.
art. 5 CTS
Gli enti del Terzo settore esercitano in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale fra quelle elencate dalla norma.
art. 6 CTS
Le attività diverse sono consentite solo se secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, nei limiti stabiliti dalla disciplina attuativa, e il loro carattere va documentato nel bilancio o nella relazione di missione.
art. 21 CTS
L'atto costitutivo deve indicare denominazione, sede, oggetto sociale, patrimonio iniziale e le norme sulla devoluzione del patrimonio residuo.
art. 22 CTS
Per acquistare la personalità giuridica con l'iscrizione nel RUNTS le associazioni devono disporre di un patrimonio minimo di 15.000 euro. Se il patrimonio è costituito da beni diversi dal denaro, il valore deve risultare da una relazione giurata di un revisore legale o di una società di revisione.
art. 24 CTS
Nelle associazioni ciascun associato ha un voto in Assemblea, quale che sia il contributo versato.
art. 24 c.c.
Gli associati che abbiano receduto, siano stati esclusi o abbiano comunque cessato di appartenere all'associazione non possono ripetere i contributi versati né vantare alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
art. 2470 c.c.
Il trasferimento delle partecipazioni di società a responsabilità limitata ha effetto verso la società dal deposito dell'atto e va iscritto nel Registro delle imprese: fino ad allora la titolarità resta in capo al cedente.

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Sora Supporters è un'associazione in corso di iscrizione al RUNTS. Gli acronimi "APS" ed "ETS" saranno utilizzati dal momento dell'iscrizione. Le quote associative e i contributi confluiscono nel patrimonio dell'Associazione, sono vincolati alle finalità statutarie e non sono distribuibili né rimborsabili (art. 8 D.Lgs. 117/2017).

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